Saturday, 19th May 2012

10 Apr “E se una notte” – letture

Posted on 06. apr, 2010 by admin in Eventi, Teatro e cabaret

11 aprile 2010
21:00a23:00

“E se una notte”
Spettacolo di Letture drammatizzate tratte da “Se una notte d’inverno un viaggiatore” di I. Calvino. Sabato 10 Aprile ore 21:00. Teatro di Affabulazione. Piazza M. V. Agrippa 7h Ostia Lido. Ingresso 8 euro

Ostia Pocket Now - la guida agli eventi del lido di Roma. "E se una notte" presso affabulazione.“Non ho tempo per leggere”, un’affermazione che da sempre serve a giustificarsi di fronte a chi ci chiede quale sia l’ultimo libro da noi letto. Ma è poi vero o è solo un modo per evitare la questione della lettura e preferire altre attività molto passive e per questo, forse per alcuni di noi più rilassanti, come guardare la televisione, in modo da spegnere completamente il nostro cervello per riprenderci dalle difficoltà della vita quotidiana? Perché, poi leggere dei testi letterari, che possono impegnare a fondo la nostra immaginazione o addirittura portarci ad una revisione di noi stessi, quando sarebbe molto più rilassante la lettura di un quotidiano sportivo o di una rivista di pettegolezzi? Perché leggere? E soprattutto, quale è l’importanza della lettura dei testi letterari in una società che cerca sempre di più di immergersi nel mondo del fare, caratterizzato dalle idee di competizione e produttività, dove anche i discenti sono identificabili con dei prodotti, e con la costante dell’ ottimizzazione del tempo lavorativo e quindi anche scolastico? Perché perdere tempo con Calvino, Pirandello, Shakespeare e gli altri? La vita quotidiana ci porta a dover affrontare in ogni momento il problema della socializzazione, intesa come necessità continua di confrontarsi con gli altri, in campo lavorativo e sentimentale, la difficoltà di dover ascoltare gli altri e soprattutto di riuscire a farci ascoltare dagli altri, in questa continua lotta, il libro può diventare invece il proprio migliore amico, di quelli che non tradiscono mai. Il testo narrativo ci parla e ci permette, superando la barriera dell’incredulità, di liberarci da tutte le costrizioni che ci impone la nostra abituale visione della realtà. Il libro prima di essere aperto non è, come dice anche Isabel Allende, che “un insieme di fogli incollati di lato…Siamo noi lettori ad infondergli un alito di vita”. Come non essere spinti alla lettura, anche solo dall’idea di essere noi in grado di ricreare il mondo, anche se si tratta di un mondo che dura il momento della lettura? In questo modo potremmo allargare per un momento lo spazio del reale, muovere i passi in zone normalmente vietate. Per noi lettori, pronti quindi ad accettare la finzione del testo narrativo come vera, anche se nel solo tempo della lettura, si crea una sospensione della realtà che ci permette di vivere le vicende del testo come reali, senza per questo perdere la coscienza del mondo che ci circonda. Leggere per essere in grado di conservare e sviluppare la capacità di esprimere opinioni e giudizi autonomi, quindi leggere per se stessi prima di tutto, ma anche imparare a leggere per il semplice piacere che la lettura provoca.
La Associazione Culturale intende stimolare i partecipanti a leggere un libro con le lenti colorate dell’attore. Il testo “Se una notte d’inverno un viaggiatore” di Italo Calvino letto nel respiro generalmente breve di un racconto non può certo ospitare la polifonica ampiezza di un romanzo, in cambio, però, gli attori mettono in atto una serie di procedimenti favorevoli, se non stimolanti, della forma concentrata. L’attore può scherzare con chi lo ascolta, cercare di sorprenderlo, oppure fare appello alla sua partecipazione, pilotarne le reazioni; in ogni caso lasciare in vista i procedimenti costruttivi e stilistici, che crede a ragione possano far parte del piacere del testo. Per questo prendere parte a un progetto di tale impegno è un’occasione per trovare infinite sorprese.

DESTINATARI

Tutti! Nessuno escluso.

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